Sentire la musica ad alto volume non fa bene all'udito!

"Abbassate il volume o rischiate di diventare sordi come me. Senza volerlo ho contribuito a inventare e definire un tipo di musica che può danneggiare l'udito". Parlava così, nel 2006, il chitarrista degli Who Pete Townshend, lanciando alla 'generazione iPod' il suo appello-confessione.
Non certo un caso isolato, il suo, se si pensa che secondo una recente ricerca audiologica condotta in Nuova Zelanda, più della metà dei musicisti adulti lamenta un deficit uditivo.
Il livello sonoro di un'orchestra sinfonica a pieno regime è intorno ai 110 decibel, ben superiore al rumore prodotto dal passaggio di una metropolitana (circa 90 decibel) o da un martello pneumatico (100 decibel a una distanza di 3 metri), spiegano gli esperti audiologi .
E così, nella storia della musica passata e recente, sono molti i 'vip del pentagramma' a soffrire di udito debole: da Beethoven a Sting, da Phil Collins a Eric Clapton.
Ma anche alcuni cantanti italiani hanno rivelato di non sentirci benissimo. Ad esempio Gino Paoli, che dichiarò di essere "vittima di una vita trascorsa accanto agli amplificatori". Mentre per Red Canzian, bassista dei Pooh, "tutti i musicisti figli del beat oggi hanno problemi di udito, perché negli anni '60 e '70 si tenevano gli amplificatori sulla scena e i cantanti erano investiti alle spalle da suoni violenti"